The impact of Web in the Italian economy.

April 28th, 2011

“Fattore Internet” è un sito in cui si trova tutto ciò che è necessario sapere sull’economia di Internet in Italia. “Fattore Internet” ha pubblicato di recente un Report che Google ha commissionato al Boston Consulting Group (società leader mondiale nella consulenza strategica) in cui c’è l’elaborazione di un’analisi indipendente volta a individuare l’attuale impatto di Internet sull’economia italiana, i fattori che ne guidano la crescita, il confronto con altri paesi e le prospettive di crescita dell’Internet economy. Il Report nasce dalla necessità di raccogliere dati sull’economia Internet italiana. Considerato che l’Italia, come molti altri paesi, sta affrontando una congiuntura economica incerta, è utile comprendere meglio cosa sia l’Internet economy e quale ruolo potrebbe giocare nel prossimo futuro come importante motore di crescita per il Paese. Lo studio individua il peso dell’economia di Internet in Italia, sia in termini di impatti diretti sul PIL (31,5 mld di euro) che di impatti indiretti (56 mld di euro). Inoltre lo studio formula una previsione circa la crescita dell’economia di Internet nel prossimo futuro. Tra il 2009 ed il 2015 si attende una crescita compresa tra il 12% e il 18%. In un momento di grande incertezza economica questo studio suggerisce che Internet potrebbe essere il motore della ripresa. Seac02 viene segnalata tra i casi di successo delle piccole e medie aziende italiane che devono al web parte del loro successo. Partendo dai risultati forniti dal Report, “Fattore Internet” vuole avviare un dibattito allargato, in cui coinvolgere tutti i soggetti dell’ecosistema digitale, per identificare priorità e azioni da intraprendere per mettere a frutto tutto il potenziale che Internet rappresenta.

fattore internet1

“Fattore Internet” is a website where you can find everything you need to know on the Italian Internet economy. “Fattore Internet” has recently published a report that Google has commissioned to the Boston Consulting Group(global leader in strategic consultancy) in wich there is the development of an independent analysis to identify the current impact of Internet on the Italian economy, the factors that drive growth, the comparison with other countries and the prospects for growth of the Internet economy. The Report is the need to collect data on the economy Italian Internet. Given that Italy, like many other countries, is facing an uncertain economic climate, it is helpful to better understand what is Internet economy and wich role it could play in the near future as important growth engine for the country. The study identifies the weight of Internet Economy in Italy, both in terms of direct impacts on GDP (31.5 billion euro) and of indirect impacts (56 billion euro). The study also makes a prediction about the growth of Internet Economy in the near future. Between 2009 and 2015 growth is expected between 12% and 18%. In a time of great economic uncertainty, this study suggests that Internet could be the engine of recovery. Seac02 is reported among the success case History of small and medium-sized Italian companies that have to give part of their success to the web. Starting from the results provided by the Report, “Fattore Internet” wants to start a wider debate, which involve all the digital ecosystem, to identify priorities and actions to be taken to exploit the full potential that the Internet represents.

fattore internet

For more info/Per maggiori informazioni http://www.fattoreinternet.it/

Bacheca addio

April 9th, 2008

Addio vecchia bacheca traboccante foglietti, post-it e volantini con un turbinio di annunci per affittare casa o vendere e comprare di tutto, dai libri usati agli appunti delle lezioni, dalla moto al pc. Oppure per scoprire happy hour, serate musicali e feste in discoteca, per sorridere degli sfottò di questo o quel laureando o professore. Al Politecnico va in pensione la “giurassica” bacheca in cui s’affastellano i messaggi di carta, e arriva la bacheca virtuale interattiva, in cui gli annunci si copiano o si “appiccicano” con il bluetooth passando a pochi metri (al massimo 10) dallo schermo, o via sms sul telefonino. Più avanti si potrà dialogare con la bacheca da casa, con il pc.

E’ una delle innovazioni del “mobiie campus” presentato ieri al Poli, primo seme della «mobile city» di cui il rettore Francesco Profumo ha parlato con il sindaco, interessato ad estendere l’innovazione alla città, magari cominciando dai mezzi pubblici.

Chi rimpiange il caotico e colorato disordine dei bigliettini, sappia che la bacheca interattiva del Poli, unica in Italia, può contenere molte centinaia di annunci, e pure video e immagini. Elimina la prepotenza di chi stacca o copre con i propri biglietti gli atrui, é ordinata, chiara, evita il fastidio di copiare a mano testi e numeri di telefono e consente di scaricare decine di annunci anche a distanza. Lo schermo interattivo, in cui i messaggi cambiano ogni 38 secondi, é figlio del lavoro di un team, a cominciare dai maghi del software dell’ateneo guidati dal professor Enrico Macii e da Torino Wireeless, nell’ambito, ha spiegato ieri Rodolfo Zich, dei progetti di sostegno delle imprese innovative. Ne é stata coinvolta più di una: EXITone, oltre a SeacO2 e Rivetti Grafica.

I privati contano, in futuro, di vendere le bacheche, ad esempio alle imprese immobiliari o in ambito ospedaliero, per numeri e orari dei medici. Sugli schermi del Poli, ha spiegato il rettore Profumo, comparirà anche una parte di annunci dell’ateneo, dalle date e gli orari di esami e lezioni a notizie dalle facoltà. Per ora arriverà una prima bacheca multimediale, che testerà la bontà del servizio agli studernti in una versione sperimentale.

Per l’autunno, con l’inizio del nuovo anno accademico, gli schermi ad alta definizione diverranno 9, diversi dal prototipo oggi disponibile perché si terrà conto dei suggerimenti che verranno dai ragazzi. Potrebbero servire schermi touch-screen, per leggere le videate sfogliando le pagine elettroniche a piacimento. «Le matricole di settembre — ha aggiunto il rettore — saranno le prime nate con Internet. Gli atenei devono attrezzarsi ad offrire servizi nuovi, che tengano conto della loro modalità di apprendimento e della capacita di relazionarsi con i linguaggi elettronici». Gli studenti accederanno agli annunci con un apposito pin, mentre i privati, ad esempio chi affitta appartamenti, avranno uno sportello. Di sicuro, i messaggi di carta hanno le ore contate. Un gruppetto di dipendenti è gia stato incaricato di staccare sistematicamente gli annunci disseminati ovunque.

“La Stampa”

La bacheca del Politecnico diventa Virtuale

April 9th, 2008

Bacheche virtuali e video multimediali sbarcano al Politecnico: è la nuova era accademica quella che si affaccia su corso Einaudi, con le prime 10 bacheche virtuali per ingegneri e architetti, che tramite la bacheca comunicherenno con colleghi e docenti (ma anche con gli estemi) utilizzando il cellulare o il portatile, mandando avvisi, annunci, richieste e vi prenderanno informazioni, orari, novità, ma anche messaggi pubblicitari.

E’ l’addio delle vecchie bacheche stracolme di fogli, bigliettini e comunicazioni disordinate, che dal Poli spariranno del tutto: «Questo strumento di comunicazione rientra in un progetto di piu ampio respiro, di innovazione tecnologica — ha spiegeto ieri il rettore Profumo — che punta a fare dell’Ateneo un mobile-campus, che speriamo al più presto inserito in un circuito cittadino anch’esso mobile, all’inglese. Gli atenei devono dotarsi di strutture diverse, con aule e luoghi interattivi di socializzazione, di maggiore apertura».

Gli ennunci sono caricabili e scaricabili con il cellulare ovunque e in qualsiasi momento, e gli utenti abiliteti da codici personali di riconoscimento: sono circa 20 mila gli studenti che frequenteno ogni giorno il Poli. L’idea della bacheca a servizio della community accademica è nata lo scorso ottobre, e a presentarla ieri in rettorato, insieme al rettore, gli autori: Rodolfo Zich, presidente di Torino Wireless, Ezio Bigotti di Exitone, Andrea Carignano di Seac02 e Giorgio Rivetti delle Rivetti Grafica.

Ma il progetto, già adottato in casa Fiat, non si fermerà qui: «Considerate la sua flessibilità, la bacheca può essere applicata anche in altri ambiti, come nel settore ospedaliero», ha aggiunto il presidente di Torino Wireless, Rodolfo Zich.

“Repubblica”

Turin Polytechnic: High Definition noticeboards coming soon (AGI and ADNKRONOS)

April 8th, 2008

No more noticeboards at the Turin Polytechnic from the next scholastic year. The old spaces where tens of paper notes were attached with phone numbers to look for and offer student tuition, second-hand textbooks and accommodation will be replaced by 10 high definition screens spread throughout the corridors of the Turin college, the first will be switched on this week. Not only that, the messages may be uploaded and downloaded free via the Bluetooth system in all mobile phones. The system, developed by a series of societies that work within the Polytechnic and are co-ordinated by Turin wireless, effectively cost the university nothing as, beside the messages, it will be possible to insert advertisements, which will pay for the investment of around 2,000 – 3,000 Euros per virtual noticeboard.

«The system is designed to include didactic services — explains the rector Francesco Profumo —. Now we supply an SMS service to inform if a lesson is cancelled or changes classroom at the last minute». The virtual noticeboards will also be open to people outside of the Polytechnic, who will, however, be filtered for security reasons. There will be no limit to the fantasy of the students’ messages, who will have a personal Pin number and will be able to insert not only text but sounds and images, all downloadable via Bluetooth.

“AGI”

Tens of paper notes of varying colour and size with telephone numbers to tear off and keep and with announcements such as “room for rent”, “tuition offered”, “mechanical engineering books for sale, practically new”, “singer seeking group”, “want to study and work? Call me and I’ll tell you how”. From today, the Turin Polytechnic is the first Italian university to retire, and to substitute with an updated version, one of the objects known to all colleges, the traditional noticeboard that is now replaced by the more modern virtual and video multimedia noticeboards.

The project, the fruit of collaboration between the Polytechnic, the Turin Wireless Foundation, the coordination structure of the Piedmont region dedicated to IT, and EXITone Spa, is included in the path of technological innovation followed by the Turin college which aims to have a single instrument to transfer information to the students, but also to have a means of interactive communication for those who attend the university and users in general. So, today sees the beginning of a first experimental version of the virtual noticeboard that provides a section dedicated to announcements by students for students, visible on the noticeboard monitor but also uploaded and downloaded directly from any mobile phone within a 10m radius. Users will be authorised to receive and advertise messages thanks to a five-digit Pin code and security of information is guaranteed thanks to authentication via the web which certifies the identity of the user.

«Innovation and technology are inherent in polytechnic culture — underlines the Rector, Francesco Profumo — and so it is clear that the college moves to keep apace with the times and possibly to act as pioneer. As such the virtual noticeboards will be ever more an integral part of the college and its community»

“ADNKRONOS”

University: Goodbye to old noticeboards, at Turin they’re virtual (ANSA)

April 8th, 2008

«Innovation and technology — exclaimed the rector Profumo — are part of the polytechnic culture and so it is clear that the university moves to keep apace with the times and possibly to assume the role of pioneer. Virtual noticeboards will be ever more an integral part of the university and its community».

«Turin Wireless — added the ex rector Zich — has been the promoter of the project that unites various Piedmont enterprises and the Turin Polytechnic in the combined development of an innovative solution and market potential». The virtual noticeboard is already used by some multinational companies, in Italy by Fiat, and could also have scope in the property management environment. Its cost is around 2,000 – 3,000 Euros.

The virtual noticeboards of the Polytechnic, aside from the outer aspect, are very similar to their paper sisters. Announcements are visible in Post-it format, with the difference being that they are uploaded and downloaded directly via mobile phone. Users have authorised access to the publication of messages by way of a five-digit Pin code. A contributor to its realisation is Rivetti Grafica of Turin which manages the publicity on public and metropolitan transport.

“ANSA”

Seac02 “potenzia” la realtà (Il Sole 24 Ore)

August 1st, 2007

«Confondere un modello con la realta sarebbe come andare al ristorante e mangiare ll menù»: è una frase di Bloch che ben riassume il dualismo tra Realtà reale e Realtà virtuale. Nessuno si sogna di sostituirsi al vero, ma talune applicazioni di realtà virtuale sono pratiche scorciatoie per far apprezzare in anticipo (e in modo assai economico) quello che poi nella realtà sarà davvero. E’ il caso della Realtà Aumentata, uno dei prodotti con cui la torinese Seac02 si sta distinguendo sul mercato Ict, ragion per cui é stata selezionata al livello 2 del progetto Think Up.

Incubata dal Politecnico di Torino, è nata nel gennaio 2003; dal 2004 è sostenuta da un fondo di venture capital ed ogni anno ha raddoppiato il suo fatturato (la stima per il 2007 é 2,3 milioni). Oggi conta 18 dipendendenti, 30 anni l’eta media.

«Nell’ultimo anno abbiamo capito che dobbiamo passare dalla vendita di singole tecnologie al fornire un prodotto più completo, quasi una filiera» spiega Andrea Caiignano, ad di Seac02. La realtà aumentata permette di creare un catalogo virtuale, per esempio di occhiali che il cliente può “vedersi addosso” prima di acquistare. Basta una webcam e il sistema riprende e ripropone, hic et nunc, un volto con il modello di occhiali scelto. Lo stesso si può fare con orologio al polso, una maniglia sulla porta di casa, un divano ambientato in salotto. Il commercio elettronico diventa così piu consapevole.

«Ma la tecnologia di per se non basta — prosegue Carignano — occorre creare il catalogo virtuale e aggiornarlo, fornire strumenti che permettano di passare dal Cad al prototipo virtuale per i test e i focus group organizzati dal marketing, organizzare benchmark tra il mio prototipo e gli altri oggetti reali potenzialmente concorrenti».

Think Up aiuterà Seac02 a penetrare meglio mercati già “assaggiati” (Europa, Usa, Canada, Australia), per un giro d’affari che nella sola Europa vale 1 miliardo di euro.

“Il Sole 24 Ore”

Start-up dell’anno, due vincitori (ComputerWorld Italia)

June 18th, 2007

Due vincitori, uno di Milano e uno di Torino, per il Premio Start-up dell’anno, promosso da PNICube, associazione degli incubatori universitari che riunisce 26 atenei italiani. Le aziende che si sono aggiudicate il riconoscimento sono Neptuny, una delle prime realta “incubate” nell’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano, e Seac02, fondata nell’ambito di I3P, l’incubatore del Politecnico di Torino.

La prima edizione del premio ha considerato le candidature di 23 aziende nate tra il 2000 e il 2003 nel circuito PNICube: sono state valutate su paramentri come innovazione, impatto di prodotti e applicazioni, caratteristiche imprenditoriali e potenziale di crescita in termini di business. Le vincitrici, oltre alla somma di 10mila euro, si sono aggiudicate la possibilità di partecipare all’European Venture Contest rivolto a imprese tecnologiche ad alto potenziale di sviluppo di tutto il continente.

Neptuny, fondata nel 2000 da due docenti del Politecnico di Milano, si occupa di consulenza nell’ottimizzazione delle prestazioni di siti e servizi offerti su Internet, nonché di IPTV. Tra 2002 e 2006 è cresciuta mediamente del 77% annuo, e conta su una sessantina di ingegneri.

Seac02 è specialista di tecnologie di visualizzazione per applicazioni di realta virtuale, simulazione ed entertainment in vari settori: automotive, aerospazio, energia, scienza e medicina, architettura, cultura e media. La sua proposta più originale è la “realta aumentata”, una tecnologia che permette di “aggiungere” oggetti virtuali 3D entro immagini reali e di interagire con essi.

“ComputerWorld Italia”

Più Reale della Realtà (Il Sole 24 Ore)

November 23rd, 2006

Simulation engineering and advanced communication, in breve Seac02, questo il nome dell’iniziativa imprenditoriale nata nel 2003 da un’idea di Simona Martini e Andrea Carignano.

«Simona proveniva dalla gestione finanziaria di progetti immobiliari — dice Carignano — io invece mi occupavo di design e simulazione virtuale per l’industria automobilistica». Il progetto si propone di portare soluzioni basate sulla realtà virtuale a un mercato nuovo, quello delle piccole e medie imprese, e in settori applicativi altrettanto nuovi come, per esempio, il marketing.

Quella che il co-fondatore definisce come la “realtà virtuale a portata di mano” inizia a prendere forma quando la società ancora in fase embrionale vince il primo premio del concorso Galileo Ferraris, diventato poi Start Cup promosso dall’incubatore del Politecnico di Torino I3p, e partecipa con Torino Wireless al progetto Gap della Andesen School of Business organizzato dalla University of California Los Angeles (Ucla).

Il primo cliente è un locale di Torino che fa costruire uno schermo da 15 metri interattivo e ad altissima risoluzione, nel 2004 le soluzioni di Seac02 suscitano l’interesse del Centro italiano di ricerche aerospaziali (Cira) e il fondo di seed capital Piemontech entra nel capitale. Nel 2005 cresce sensibilmente il numero di clienti con nomi come Fiat, Aermacchi, Mediaset, Pininfarina. La società deposita un brevetto internazionale che segue il primo presentato nel 2003.

Tre nuovi brevetti vengono registrati nel 2006, è definita la suite di prodotti di realtà virtuale e “realtà aumentata” e sono assunte nuove professionalita per la gestione dell’azienda, lo sviluppo commerciale e la produzione.

Oggi la società propone una serie di soluzioni come Archimede, lo specchio elettronico che consente di indossare virtualmente oggetti come occhiali e gioielli, Easy video advertising (Eva) per la realizzazione di pubblicità interattiva sul web, Iptv, terminali mobili, tv digitale terrestre, la pubblicita così realizzata è in grado di modificare il messaggio a seconda del profilo dell’utente che la guarda, e il catalogo virtuale EasyOn.

«Le tecnologie utilizzano piattaforme standard come PC, telefonini, Internet, e sono studiate per essere utilizzate da chiunque — aggiunge Carignano —. In prospettiva le nostre applicazioni saranno inserite in videogiochi e nei decoder per l’Iptv e la tv digitale terrestre». Benché la breve storia di Seac02 registri molti importati successi il percorso non è certo stato privo di qualche difficoltà «Non è semplice acquisire la necessaria credibilità per proporsi a clienti importanti — racconta il co-fondatore —, fare leva sui progetti realizzati per estendere il business, chiarire ai clienti le tante possibilita che la tecnologia di “realtà aumentata” offre e, da un punto di vista tecnologico, fare in modo che tali soluzioni possano diffondersi rapidamente». Ambiziose sono le aspettative di Seac02 che a Torino ha sede nell’edificio che ospito la Fondazione Italiana della Fotograiia: «Puntiamo a raggiungere un fatturato prossimo ai 40 milioni di euro nel 2009″, dice Silvano ]oly, managing partner e responsabile commerciale della società.

Emil Abirascid, “Il Sole 24 Ore”Download the PDF

Exclusively at Turin 2006 (TGCOM)

February 21st, 2006

The world of telephonics reaches a new dimension. Thanks to the special 3D video-calls presented by Wind at Turin 2006, telephoning in the future will be like diving into a sort of virtual reality. Developed by the telephone colossus in collaboration with Seac02, the Turin agency specialising in visualisation solutions for telecommunication, simulation and industrial control, the three-dimensional video-call is still in its experimental phase, but could soon arrive in Italian homes.

In detail, the service allows two interlocutors to sit in front of their respective “telephones”, in reality two computers with webcams, and to see the caller on their three-dimensional monitor, as if they were really face to face.

The working principal is simple: the interlocutor is recorded by two cameras whose signal, after being elaborated, is sent to a 3D monitor (a SeeReal Technologies product), which is able to send images to the right eye different to those sent to the left eye, so giving a three-dimensional effect. The future of the telephone could be in three dimensions.

“TGCOM”

Augmented World Expo

4-5 June

Santa Clara (CA)

Booth 75

AR-Code

Mobile Augmented Reality Platform.
Coming soon!

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