Seac02 “potenzia” la realtà (Il Sole 24 Ore)

August 1st, 2007

«Confondere un modello con la realta sarebbe come andare al ristorante e mangiare ll menù»: è una frase di Bloch che ben riassume il dualismo tra Realtà reale e Realtà virtuale. Nessuno si sogna di sostituirsi al vero, ma talune applicazioni di realtà virtuale sono pratiche scorciatoie per far apprezzare in anticipo (e in modo assai economico) quello che poi nella realtà sarà davvero. E’ il caso della Realtà Aumentata, uno dei prodotti con cui la torinese Seac02 si sta distinguendo sul mercato Ict, ragion per cui é stata selezionata al livello 2 del progetto Think Up.

Incubata dal Politecnico di Torino, è nata nel gennaio 2003; dal 2004 è sostenuta da un fondo di venture capital ed ogni anno ha raddoppiato il suo fatturato (la stima per il 2007 é 2,3 milioni). Oggi conta 18 dipendendenti, 30 anni l’eta media.

«Nell’ultimo anno abbiamo capito che dobbiamo passare dalla vendita di singole tecnologie al fornire un prodotto più completo, quasi una filiera» spiega Andrea Caiignano, ad di Seac02. La realtà aumentata permette di creare un catalogo virtuale, per esempio di occhiali che il cliente può “vedersi addosso” prima di acquistare. Basta una webcam e il sistema riprende e ripropone, hic et nunc, un volto con il modello di occhiali scelto. Lo stesso si può fare con orologio al polso, una maniglia sulla porta di casa, un divano ambientato in salotto. Il commercio elettronico diventa così piu consapevole.

«Ma la tecnologia di per se non basta — prosegue Carignano — occorre creare il catalogo virtuale e aggiornarlo, fornire strumenti che permettano di passare dal Cad al prototipo virtuale per i test e i focus group organizzati dal marketing, organizzare benchmark tra il mio prototipo e gli altri oggetti reali potenzialmente concorrenti».

Think Up aiuterà Seac02 a penetrare meglio mercati già “assaggiati” (Europa, Usa, Canada, Australia), per un giro d’affari che nella sola Europa vale 1 miliardo di euro.

“Il Sole 24 Ore”

Più Reale della Realtà (Il Sole 24 Ore)

November 23rd, 2006

Simulation engineering and advanced communication, in breve Seac02, questo il nome dell’iniziativa imprenditoriale nata nel 2003 da un’idea di Simona Martini e Andrea Carignano.

«Simona proveniva dalla gestione finanziaria di progetti immobiliari — dice Carignano — io invece mi occupavo di design e simulazione virtuale per l’industria automobilistica». Il progetto si propone di portare soluzioni basate sulla realtà virtuale a un mercato nuovo, quello delle piccole e medie imprese, e in settori applicativi altrettanto nuovi come, per esempio, il marketing.

Quella che il co-fondatore definisce come la “realtà virtuale a portata di mano” inizia a prendere forma quando la società ancora in fase embrionale vince il primo premio del concorso Galileo Ferraris, diventato poi Start Cup promosso dall’incubatore del Politecnico di Torino I3p, e partecipa con Torino Wireless al progetto Gap della Andesen School of Business organizzato dalla University of California Los Angeles (Ucla).

Il primo cliente è un locale di Torino che fa costruire uno schermo da 15 metri interattivo e ad altissima risoluzione, nel 2004 le soluzioni di Seac02 suscitano l’interesse del Centro italiano di ricerche aerospaziali (Cira) e il fondo di seed capital Piemontech entra nel capitale. Nel 2005 cresce sensibilmente il numero di clienti con nomi come Fiat, Aermacchi, Mediaset, Pininfarina. La società deposita un brevetto internazionale che segue il primo presentato nel 2003.

Tre nuovi brevetti vengono registrati nel 2006, è definita la suite di prodotti di realtà virtuale e “realtà aumentata” e sono assunte nuove professionalita per la gestione dell’azienda, lo sviluppo commerciale e la produzione.

Oggi la società propone una serie di soluzioni come Archimede, lo specchio elettronico che consente di indossare virtualmente oggetti come occhiali e gioielli, Easy video advertising (Eva) per la realizzazione di pubblicità interattiva sul web, Iptv, terminali mobili, tv digitale terrestre, la pubblicita così realizzata è in grado di modificare il messaggio a seconda del profilo dell’utente che la guarda, e il catalogo virtuale EasyOn.

«Le tecnologie utilizzano piattaforme standard come PC, telefonini, Internet, e sono studiate per essere utilizzate da chiunque — aggiunge Carignano —. In prospettiva le nostre applicazioni saranno inserite in videogiochi e nei decoder per l’Iptv e la tv digitale terrestre». Benché la breve storia di Seac02 registri molti importati successi il percorso non è certo stato privo di qualche difficoltà «Non è semplice acquisire la necessaria credibilità per proporsi a clienti importanti — racconta il co-fondatore —, fare leva sui progetti realizzati per estendere il business, chiarire ai clienti le tante possibilita che la tecnologia di “realtà aumentata” offre e, da un punto di vista tecnologico, fare in modo che tali soluzioni possano diffondersi rapidamente». Ambiziose sono le aspettative di Seac02 che a Torino ha sede nell’edificio che ospito la Fondazione Italiana della Fotograiia: «Puntiamo a raggiungere un fatturato prossimo ai 40 milioni di euro nel 2009″, dice Silvano ]oly, managing partner e responsabile commerciale della società.

Emil Abirascid, “Il Sole 24 Ore”Download the PDF

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